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Il tempo che ci rimane
(The time that remains)
ven 16 luglio (21.00)
sab 17 luglio (17.00 - 21.00)
dom 18 luglio (17.00 - 21.00)
lun 19 luglio (17.00 - 21.00)
regia di Elia Suleiman
Gran Bretagna/Italia/Belgio/Francia 2009, 105'
con Elia Suleiman, Saleh Bakri, Samar Qudha Tanus
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Nazareth, 1948. Al tempo della creazione dello Stato di Israele, poche ore prima della resa della città, il palestinese Fuad, guerrigliero della resistenza, non riesce a raggiungere in tempo la sua ragazza, Thurayya, fuggita insieme alla famiglia in Giordania. Dopo molti anni, Fuad, che nel mentre si è sposato e ha avuto un figlio, viene catturato e accusato di contrabbandare armi. Condotto alla stazione di polizia incontra per caso Thurayya, che ha ottenuto un permesso per entrare in città e andare a far visita al padre malato. Il fortuito incontro diventa occasione per rinverdire il loro vecchio amore...
Elia Suleiman, che nel 2002 con "Intervento divino" portò il primo film palestinese ad approdare in competizione a Cannes (vincendo il Premio della Giuria e quello della Fipresci) ritorna, dopo sette anni, al Festival con questa riflessione personale sulla condizione degli arabi palestinesi: "Il tempo che ci rimane" è un racconto, diviso in quattro parti, sulla storia della sua famiglia e del suo popolo, ispirato ai diari del padre, che partecipò alla prima resistenza, alle lettere della madre e ai ricordi di Suleiman stesso, in parte anche protagonista del film. Si tratta, ovviamente, di un lavoro che non si preoccupa di essere politicamente corretto, anche perché, in quei territori e in quelle situazioni, esserlo non è così semplice. Suleiman ha però il grande pregio dell'astrazione: il suo punto di riferimento cinematografico è il genio di Buster Keaton. Così il regista, arredando i ricordi con un tocco surreale e con lo stesso umorismo incantato del suo precedente film, riesce a trasformare spaccati di vita in gag, a volte leggere ed eleganti, a volte grottesche, con un distacco che aggiunge, anziché togliere, forza alle immagini. Il suo film, originale e poetico, è la testimonianza che essere arabi e schierati non significa necessariamente essere integralisti.
sito ufficiale italiano
http://www.bimfilm.com/schede/thetimethatremains/
sito ufficiale francese
http://www.letempsquilreste-lefilm.com/
trailer del film
http://www.youtube.com/user/bimdistribuzione#p/u/3/3-_gl41DTC4
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