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regia di Hiromasa Yonebayashi, Hayao Miyazaki
Giappone 2010, 94'
Sotto il pavimento di una grande casa situata in un rigoglioso giardino alla periferia di Tokyo, vive Arrietty, una minuscola ragazza con i suoi altrettanto minuscoli genitori. Tutto ciò che Arrietty e la sua famiglia possiedono, lo "prendono in prestito" dalle due vecchiette che abitano la casa. Finché un giorno Sho, un ragazzino di 12 anni, vi si trasferisce per motivi di salute. Nonostante i genitori di Arrietty le abbiano sempre raccomandato di non farsi vedere dagli umani, Sho sembra avere un particolare sentore della sua presenza...
Adattamento di “The Borrowers”, romanzo dell’inglese Mary Norton (la stessa che nel 1973 ha ispirato la Disney per la creazione del capolavoro “Pomi d'ottone e manici di scopa”), "Arrietty" è un altro gioiellino nel forziere dello studio Ghibli di Hayao Miyazaki. Al tema già esplorato della comunicazione tra esseri diversi e del valore della fiducia reciproca, in questa nuova opera si aggiunge quello sociale di una modalità di vivere che “ruba” agli umani ciò che non è necessario e che forse andrebbe sprecato, sintonizzandosi sull’odierno tempo di crisi, economica e immobiliare. La ricostruzione del piccolo mondo, in tutto simile al nostro, solo più consapevole e fantasioso, per l’uso inventivo che fa delle cose degli uomini, è incantevole. Il livello tecnico del film è come sempre altissimo, con colori pastello, un uso molto limitato del digitale e immagini che grondano poesia e meraviglia da ogni fotogramma. Bisogna guardare con attenzione tra le assi dei pavimenti, nelle case dei minuscoli esseri (in cui i francobolli sono appesi come quadri), vedere l'effetto della pioggia che bagna il selciato, scoprire come le emozioni possano far alzare il vento.
per approfondimenti:
trailer del film
http://www.youtube.com/watch?v=CyykbATflzE
sito ufficiale giapponese
http://www.karigurashi.jp/index.html
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