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regia Joel & Ethan Coen
Usa/GB/Francia 2009, 105'
con Michael Stuhlbarg, Richard Kind
Midwest, 1967. Larry Gopnik è un professore di fisica. La moglie gli preferisce un vicino e vuole un divorzio rituale per (ri)sposarsi nella fede, il figlio fuma spinelli in attesa di celebrare il suo Bar mitzvah, la figlia gli ruba il denaro per rifarsi il naso, il fratello vive a casa sua e redige un diario sul calcolo delle probabilità. Larry si rivolge a uno, due e tre rabbini per ascoltare la parola di Hashem e interpretare la sua volontà…
Dopo un quarto di secolo di onorata carriera, e dopo essere diventati prima i beniamini dei cinefili, poi dei festival europei, poi degli Oscar e infine anche del grande pubblico, difficilmente qualcosa poteva prepararci a ciò che i fratelli Coen hanno realizzato con "A serious man", uno dei loro lavori più ambiziosi, stratificati e complessi. Ma non per questo meno accessibile di altri loro capolavori. La grandezza del film risiede principalmente nella sua capacità di lasciare stupefatti e sconcertati a prescindere dalla comprensione profonda dell'opera. Ci si rende subito conto di averlo amato, ma senza aver capito fino in fonda cosa sia accaduto. Oppure se sia veramente accaduto qualcosa. Ma allo stesso tempo i temi portanti emergono immediatamente al di sopra della confusione, e il florilegio di ricordi, immagini e suggestioni penetra con una forza immediata, rendendo quasi trasparente l'ennesima meditazione dei Coen sull'uomo e il divino, sul determinismo e la trascendenza, sulla fede e sul fato. Il film è inoltre ricchissimo di spunti, spesso ironici e spassosi, disseminati quasi come per mettere alla prova la pazienza e la comprensione degli spettatori, ma anche per fornire loro ulteriori chiavi di lettura.
per approfondimenti:
sito ufficiale americano
http://filminfocus.com/focusfeatures/film/a_serious_man/
trailer del film
http://www.youtube.com/watch?v=s1_iDMj97A4&feature=related
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