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regia Duncan Jones
Gran Bretagna 2009, 97'
con Sam Rockwell, Dominique McElligot
L'energia sulla Terra non è più un problema; la Lunar ha trovato il modo di generarne in maniera pulita e non dannosa sfruttando il materiale di cui sono composte le rocce presenti sul lato oscuro della Luna. A sorvegliare il lavoro sulla base lunare ci sono solo un computer tuttofare ed un uomo quasi arrivato al termine dei suoi tre anni di contratto, sempre più vittima degli scherzi che stanchezza e solitudine gli procurano…
Presentato all'ultimo festival di Sundance e poi accolto in Usa e Uk con unanime entusiasmo, il primo lungometraggio diretto da Duncan Jones (figlio di David Bowie) è davvero una bella sorpresa, di quelle che lasciano il segno. "Moon" è costato 'soltanto' 5 milioni di dollari, eppure è uno dei film di fantascienza più rigorosi e profondi degli ultimi tempi. Forse perché Jones ha il coraggio di non chinare la testa di fronte ai classici, di genere e non, ispirandosi con sfrontatezza a modelli alti come "Solaris" e "2001: Odissea nello spazio" (il computer di bordo GERTY rappresenta una curiosa variazione sul tema di HAL) e restituendo al grande schermo un'idea di fantascienza filosofica e metafisica che era andata perduta, seppur impieghi pochissimi elementi che permettono comunque di andare a fondo in una riflessione decadente e malinconica sull'uomo e la sua identità. Senza rinunciare all'impatto visivo, ovviamente, e soprattutto a una notevole e dettagliata ricerca sull'armamentario futuribile - di cui il film fa umilmente sfoggio - "Moon" riesce da solo a dare una boccata d'aria a un genere soffocato da un decennio di sensazionalismi; l'opera prima di questo 38enne inglese sembra già quella di un autore affermato, con una sua mitologia e una sua ben definita impronta personale.
per approfondimenti:
sito ufficiale italiano
http://moon-ilfilm.it/
sito ufficiale americano
http://www.sonyclassics.com/moon/
trailer del film
http://www.youtube.com/watch?v=pAcKM4dUqYM
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